Rovereto, i Giovedì della Zoologia parlano di coscienza
05/05/2026
Giovedì 7 maggio 2026, alle 18, il Museo di Scienze e Archeologia di Rovereto ospita un nuovo appuntamento del ciclo I Giovedì della Zoologia-Biologia 2026, con una conferenza dedicata alle piante e alle tecniche di modificazione della coscienza nelle popolazioni tradizionali.
L’incontro con l’etnobotanico Giorgio Samorini
L’appuntamento si terrà nella Sala Convegni Fortunato Zeni del Museo di Scienze e Archeologia, in Borgo Santa Caterina 41, e vedrà come protagonista Giorgio Samorini, etnobotanico ed etnomicologo, impegnato da tempo nello studio del rapporto tra esseri umani, piante, funghi e pratiche culturali legate agli stati modificati di coscienza.
La conferenza, intitolata “Piante e tecniche di modificazione della coscienza tra le popolazioni tradizionali”, affronterà un tema che attraversa culture, territori e sistemi simbolici differenti. In molte parti del mondo, infatti, alcune fonti vegetali sono utilizzate per indurre esperienze visionarie, interpretate all’interno di cornici religiose, sciamaniche, terapeutiche e comunitarie.
Presso diverse popolazioni tradizionali, queste pratiche non vengono considerate semplici fenomeni individuali, ma momenti inseriti in sistemi di significato complessi, nei quali il rapporto con il mondo soprannaturale, con la realtà terrena e con la cura assume un ruolo centrale. L’incontro offrirà quindi una lettura scientifica e culturale di esperienze spesso poco conosciute, mettendo in relazione biologia, antropologia, psicologia e storia delle tradizioni.
Ingresso libero e valore formativo
La partecipazione alla conferenza sarà libera e gratuita. L’attività è riconosciuta ai fini dell’aggiornamento del personale docente ed è valida anche per il riconoscimento dei crediti formativi destinati agli studenti e alle studentesse delle scuole secondarie di secondo grado. Per conoscere le modalità di riconoscimento è possibile contattare l’indirizzo [email protected].
Il ciclo I Giovedì della Zoologia-Biologia 2026 è organizzato da Società Museo Civico di Rovereto, Fondazione Alvise Comel, Fondazione Museo Civico di Rovereto e Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell’Università di Trento, con il sostegno della Provincia autonoma di Trento, della Comunità della Vallagarina e del Comune di Rovereto.
Il calendario prosegue fino al 21 maggio
Dopo l’incontro del 7 maggio, il programma continuerà con altri due appuntamenti. Il 14 maggio Antonio Chella terrà la conferenza “Dai veicoli di Braitenberg alla coscienza artificiale: può un robot emozionarsi?”, dedicata al rapporto tra robotica, emozioni e intelligenza artificiale.
Il 21 maggio sarà invece la volta di Massimo De Agrò con “Minima-mente: i ragni sognano pecore elettriche?”, incontro che porterà il pubblico dentro il tema delle capacità cognitive e dei comportamenti animali. Per informazioni è possibile contattare il Museo al numero 0464 452800 o scrivere a [email protected].
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