Alla Galleria Civica di Trento un laboratorio per bambini tra design e storie da inventare
14/04/2026
Ci sono laboratori che intrattengono e laboratori che aprono uno spazio di scoperta più sottile, nel quale l’osservazione diventa racconto e il gesto del disegnare si trasforma in un modo per entrare davvero dentro ciò che si guarda. “Little Mart | Un quadrato con tante storie”, in programma domenica 3 maggio 2026 alla Galleria Civica di Trento, appartiene a questa seconda categoria e propone ai bambini dai 4 ai 10 anni un’esperienza costruita con misura, intelligenza e libertà creativa.
L’appuntamento, previsto dalle 10.00 alle 11.30, ruota attorno alla mostra Hit List 80. Design, interfaccia, colore, che diventa il punto di partenza per un’attività capace di mettere in relazione opere, immaginazione e segno grafico. Il laboratorio si sviluppa attorno a un piccolo quaderno quadrato, illustrato con figure stilizzate, pensato come superficie narrativa aperta, pronta ad accogliere ambientazioni, dettagli, personaggi e scene suggerite dalle sale espositive. È un’idea semplice solo in apparenza, perché consente ai bambini di costruire una relazione diretta con ciò che vedono, senza ridurre l’arte a un esercizio didattico rigido e senza trasformare il museo in uno sfondo passivo.
Un quaderno quadrato per entrare nelle opere attraverso il disegno
Il cuore del laboratorio sta proprio in questo strumento essenziale e molto evocativo: un quaderno di forma quadrata che diventa insieme taccuino, gioco e racconto. Le figure già presenti sulle pagine non chiudono il campo dell’invenzione, ma lo aprono, offrendo ai bambini un primo appiglio da cui partire per aggiungere elementi, immaginare contesti, creare relazioni tra i soggetti e dare continuità a una storia che nasce progressivamente, pagina dopo pagina.
Le opere esposte alla Galleria Civica, tra dipinti, oggetti di design e progetti architettonici, non vengono dunque semplicemente osservate, ma diventano materia viva da cui ricavare stimoli visivi, cromatici e narrativi. Un colore può suggerire un’atmosfera, una linea può evocare un edificio, un oggetto può trasformarsi nel centro di una vicenda inventata. In questo processo il bambino non riceve una lettura già pronta, ma viene accompagnato a costruire la propria, secondo una modalità che valorizza sensibilità, attenzione e capacità associativa.
È proprio qui che il laboratorio acquista spessore: non propone soltanto un’attività manuale, ma una forma di educazione allo sguardo, nella quale il rapporto con l’opera passa attraverso la libertà di interpretarla e di restituirla in una forma personale, spontanea e al tempo stesso profondamente legata all’esperienza vissuta nello spazio espositivo.
Arte, design e immaginazione in un’esperienza pensata per i più piccoli
La scelta di lavorare a partire da una mostra come Hit List 80 rende il laboratorio particolarmente interessante anche per il modo in cui avvicina i bambini al design, all’architettura e al linguaggio visivo contemporaneo. Non c’è alcuna semplificazione forzata, ma un invito a entrare in contatto con forme, colori e soluzioni estetiche che possono essere comprese anche dai più piccoli, purché presentate nel contesto giusto e con strumenti capaci di trasformare la curiosità in partecipazione.
“Un quadrato con tante storie” sembra muoversi proprio in questa direzione: fare del museo un luogo abitabile, nel quale l’arte non sia distante, ma disponibile, osservabile, manipolabile almeno sul piano dell’immaginazione. Il laboratorio aiuta così a costruire familiarità con gli spazi culturali e, al tempo stesso, offre alle famiglie un’occasione per vivere il museo come ambiente accogliente e fertile, adatto anche all’infanzia.
Il costo di partecipazione è di 5 euro. Le prenotazioni possono essere effettuate, nei giorni feriali fino alle 12.00, attraverso l’Area educazione del Mart, mentre dal venerdì pomeriggio e nel fine settimana è possibile rivolgersi alla biglietteria. L’appuntamento della Galleria Civica conferma una linea educativa capace di trattare i bambini non come spettatori da occupare, ma come interlocutori veri, dotati di immaginazione, sguardo e capacità di creare connessioni inattese tra le immagini e le storie che sanno far nascere.
Articolo Precedente
Al Mart di Rovereto un laboratorio per bambini tra storie, immagini e fantasia
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to