: Hit List 80, alla Galleria Civica di Trento il racconto di un decennio tra design e trasformazioni urbane
26/03/2026
La Galleria Civica di Trento ospita Hit List 80, un progetto espositivo che indaga un decennio segnato da tensioni, cambiamenti e nuove prospettive, restituendo una lettura articolata delle trasformazioni che hanno attraversato la città e il contesto internazionale. La mostra si inserisce in continuità con un precedente lavoro dedicato agli anni Settanta, ampliando lo sguardo verso una fase storica in cui arte, design e architettura si confrontano con scenari in rapido mutamento, ridefinendo linguaggi e priorità.
Arte, design e architettura: un dialogo tra linguaggi negli anni Ottanta
Il percorso espositivo mette in relazione opere, oggetti e progetti che riflettono un periodo complesso, caratterizzato da una riconsiderazione profonda del rapporto tra immagine, spazio e funzione. Gli anni Ottanta segnano un progressivo distacco dalle pratiche concettuali e analitiche che avevano dominato la scena artistica nei decenni precedenti, aprendo a una rinnovata attenzione per la figurazione e per una dimensione più esplicitamente comunicativa e commerciale dell’arte.
In questo contesto si inserisce il contributo del design, con particolare attenzione alla figura di Marco Zanini e alla sua esperienza all’interno di Memphis Milano, gruppo che ha inciso profondamente sull’estetica e sulla cultura progettuale del periodo. Parallelamente, l’architettura registra l’affermazione di modelli speculativi che convivono con le ultime espressioni di una visione utopico-sociale, creando un paesaggio urbano stratificato e talvolta contraddittorio.
Una lettura del contesto trentino tra trasformazioni locali e scenari globali
Attraverso i lavori di una pluralità di artisti e progettisti, la mostra restituisce la complessità di un territorio attraversato da dinamiche che riflettono fenomeni di portata più ampia. Le tensioni legate alla fase finale della Guerra Fredda, insieme alle questioni emergenti come sostenibilità, turismo di massa e mutamenti economici, si traducono in cambiamenti tangibili anche nel contesto trentino, contribuendo alla definizione dell’attuale sistema dell’arte contemporanea.
Il percorso include materiali e testimonianze che permettono di cogliere la densità culturale di quegli anni, tra cui la cartella di serigrafie realizzata in occasione dell’esposizione Il Museo e la sua immagine del 1982. L’allestimento, curato con il contributo di Campomarzio insieme a Margherita de Pilati e Gabriele Lorenzoni, costruisce una narrazione che intreccia livelli diversi, evitando semplificazioni e restituendo la ricchezza di un decennio ancora oggi oggetto di riletture critiche.
Accanto alla mostra, un calendario di iniziative collaterali amplia l’esperienza espositiva con laboratori, incontri e percorsi urbani, offrendo ulteriori strumenti di approfondimento e coinvolgimento diretto del pubblico. La proposta complessiva si configura così come un’occasione per rileggere gli anni Ottanta attraverso una prospettiva consapevole, capace di collegare le trasformazioni di allora alle dinamiche contemporanee.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.