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Giacomo Balla al Mart, 200 opere dalla collezione Biagiotti

29/04/2026

Giacomo Balla al Mart, 200 opere dalla collezione Biagiotti
Foto da: LapoLuchini at it.wikipedia, CC BY-SA 3.0 <http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/>, via Wikimedia Commons

Dal 16 maggio al 18 ottobre 2026 il Mart di Rovereto presenta per la prima volta in Italia la collezione completa di opere di Giacomo Balla appartenenti alla Fondazione Biagiotti Cigna e alla collezione Laura e Lavinia Biagiotti. La mostra, curata da Beatrice Avanzi e Fabio Benzi, riunisce circa 200 opere tra dipinti, manufatti, abiti e oggetti di design, offrendo un percorso ampio sulla ricerca del maestro futurista e sul suo modo di portare l’arte dentro la vita quotidiana.

La visione futurista tra pittura, arredo e moda

L’esposizione mette al centro il ruolo di Balla nella costruzione di un linguaggio artistico capace di superare i confini tradizionali tra le discipline. Nel 1915, insieme a Fortunato Depero, l’artista teorizzò la Ricostruzione futurista dell’universo, progetto fondato sull’idea di un’arte totale, libera dalle gerarchie tra pittura, oggetto, spazio domestico, abito e design.

Nel percorso del Mart, i cunei e i vortici legati alle “velocità d’automobile”, così come gli arabeschi astratti degli “stati d’animo”, passano dalla tela agli arredi, dalle suppellettili agli abiti. Balla trasferisce il proprio repertorio visivo sugli oggetti comuni, trasformando la dimensione ordinaria con segni dinamici, colori, linee e forme che traducono l’energia del Futurismo in esperienza concreta.

La collezione Biagiotti e il legame con Balla

Alla ricerca di Giacomo Balla dedicò particolare attenzione Laura Biagiotti, stilista, collezionista, mecenate e figura centrale del Made in Italy. Insieme al marito Gianni Cigna, a partire dal 1986 raccolse opere e oggetti dell’artista, dando vita a una delle più rilevanti collezioni private monografiche dedicate al maestro futurista.

La continuità di questo impegno culturale è oggi rappresentata da Lavinia Biagiotti Cigna, alla quale si deve l’istituzione della Fondazione Biagiotti Cigna. La fondazione custodisce e promuove un patrimonio che racconta il rapporto tra arte, moda, design e identità italiana, mantenendo vivo il dialogo tra la visione creativa di Balla e la sensibilità della famiglia Biagiotti per la tutela del patrimonio storico e artistico.

Il dialogo con il patrimonio futurista del Mart

La mostra assume un significato particolare nella sede del Mart, museo che da sempre dedica attenzione all’avanguardia futurista e all’opera di Fortunato Depero. Il lascito di Depero ha infatti dato origine a un nucleo fondamentale dell’identità museale roveretana, rendendo il dialogo con la collezione Biagiotti particolarmente coerente e ricco di rimandi storici.

Il biglietto d’ingresso è fissato a 15 euro intero e 10 euro ridotto, con formula unica valida per tutte le sedi del Mart. L’esposizione offrirà al pubblico la possibilità di attraversare l’universo creativo di Balla in una forma completa, osservando come pittura, oggetti, abiti e design abbiano contribuito a costruire una delle esperienze più radicali e riconoscibili dell’arte italiana del Novecento.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to